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ANFFAS

Associazione Nazionale Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali  Sezione di Messina

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Programma riabilitativo

 

L’obiettivo della riabilitazione psichiatrica è quello di garantire che la persona con disabilità psichica possa utilizzare quelle abilità fisiche, emotive, sociali ed intellettuali indispensabili per vivere, per  apprendere e per lavorare con il minimo sostegno da parte delle figure preposte a tale compito.

Il progetto riabilitativo è concepito come un grappolo di progetti e si popone di individuare complessi e complessivi target di riabilitazione: psicologica, psicomotoria, fisiokinesiterapica, educativa e sociale.


All’interno dell’Associazione esistono diverse attività riabilitative programmate dall’intera équipe professionale.

 

Interventi educativi e Terapia Occupazionale

L’obiettivo principale della Terapia Occupazionale e degli interventi educativi caratterizzanti il nostro Centro è quello di promuovere la persona e il suo benessere psicofisico. Nello specifico, si mira al mantenimento delle abilità acquisite, funzionali al raggiungimento di scopi che permettano alla persona con disabilità un adattamento migliore possibile al proprio ambiente di vita. Questi obiettivi vengono raggiunti mediante l’elaborazione di un progetto educativo, caratterizzato da una precisa programmazione del lavoro, che permetta di individuare: (a) le principali difficoltà dei singoli assistiti; (b) gli obiettivi che si vogliono raggiungere per ogni singola area problematica; (c) la metodologia di lavoro; (d) le attività mediante le quali raggiungere gli obiettivi; (e) le risorse umane e materiali da mettere in campo; (e) le valutazioni in itinere del percorso riabilitativo.
Sulla base dell’analisi delle aree problematiche riscontrate in ciascun assistito di cui si prendiamo cura nel nostro Centro, l’intervento educativo si propone di agire prevalentemente sugli aspetti: cognitivo, relazionale e delle autonomie personali. Quindi si mira a: (1) potenziare le abilità cognitive di base, prerequisiti fondamentali a tutte le altre, e mantenere le abilità cognitive già acquisite; (2) incrementare le abilità di autonomia di base e avanzate; (3) educare a mettere in atto modalità comportamentali funzionali ad instaurare relazioni interpersonali che siano guidate da adeguate abilità sociali.
La metodologia di lavoro utilizzata è basata sulle indicazioni degli studi scientifici inerenti la riabilitazione delle persone con disabilità. In particolare si ricorre alle tecniche proprie del metodo cognitivo-comportamentale (Task Analysis, Shaping, Prompting, Fading, Modeling, Tutoring, Cooperative Learning, ecc.) che prevede la modificazione della relazione tra le situazioni che creano difficoltà (situazioni antecedenti), le abituali risposte (guidate dai processi cognitivi) che la persona emette in tali circostanze e i feedback ambientali che seguono l’emissione di tali risposte (situazioni conseguenti).
Gli interventi di Terapia Occupazionale sono programmati e coordinati dalla Responsabile dell’Area Educativa, Dott.ssa Luana Sorrenti e si articolano nell’ambito di quattro laboratori: 1) oggettistica, condotto dall'operatrice Angela Cardia; 2) ceramica e legatoria, gestiti dall'operatrice Rosalba Gennaro; 3) florovivaismo, guidato dalle educatrici Rosanna Di Stasi e Maria Grazia Marabello e 4) laboratorio d'arte, condotto dall'educatrice professionale Chiara Cucinotta.

 

 Laboratorio di Oggettistica

Operatrice: Angela Cardia

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All'interno di questo laboratorio vengono svolte le seguenti attività:

  1. Creazione di oggetti con materiali poveri (vengono realizzati svariati oggetti, utilizzando materiali riciclabili: centro tavola natalizi).
  2. Manipolazione - Imitazione motoria (vengono effettuate varie attività, al fine di far esperire a ciascun assistito i vantaggi derivanti dalla manipolazione di vari materiali).
  3. Attività cognitiva (attività organizzate con lo scopo principale di mantenere le abilità cognitive degli assistiti - Laboratorio Euro e Laboratorio informatico).
  4. Laboratorio di attività teatrale (in collaborazione con l’educatrice Rosanna Di Stasi), grazie al quale gli assistiti possono usufruire dei benefici derivanti dalle arti espressive.

 

 Laboratorio di Ceramica e Rilegatoria

Operatrice: Gennara Gennaro

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  • Le attività che svolgono le persone con disabilità all'interno di questo laboratorio sono le seguenti:
  • Attività artistica: nell’ambito di questa attività, gli assistiti danno libero sfogo alla loro creatività realizzando anche creazioni varie, come carta da regalo, biglietti di auguri, tovaglie da tavola di carta, sfere e alberelli di natale, uova di pasqua, quadretti, cornici, scatole, ecc. .
  • Discriminazione degli strumenti di lavoro (attività che nasce dalla constatazione che molti assistiti hanno difficoltà a riconoscere gli strumenti di lavoro necessari alle varie attività, rendendosi totalmente dipendenti dalle educatrici di riferimento).
  • Progetto “Il laboratorio delle autonomiegrazie al quale i partecipanti si esercitano nelle abilità da apprendere, attraverso delle simulate organizzate in forma ludica. Le abilità di autonomia previste sono le seguenti: alimentazione (usare il cucchiaio, la forchetta, il coltello, il tovagliolo, il bicchiere); preparare la tavola (apparecchiare e sparecchiare); igiene personale (lavarsi le mani, il viso, i denti, i piedi, farsi il bidet, farsi la doccia), esercitandosi su un manichino e su se stessi; cura del proprio ambiente (ordinare le cose). La struttura-tipo di un laboratorio sull’insegnamento delle autonomie prevede: (1) la presentazione, da parte del trainer, dell’attività e (2) la messa in pratica di questa mediante il ricorso alle più comuni tecniche comportamentali.
  • Progetto Il laboratorio dei colori nell’ambito del quale vengono realizzate varie attività basate sull’utilizzo dei colori. Il progetto si propone di incrementare le capacità senso-percettive favorendo lo sviluppo della creatività e del pensiero divergente in un contesto educativo sereno e stimolante, dove sia possibile mettere in atto le proprie abilità e rievocare esperienze attraverso i vari linguaggi espressivi. Nell'ambito del Laboratorio gli assistiti hanno anche modo di sperimentare la loro creatività, mettendosi alla prova come "artisti" realizzando dei quadri che sono stati anche esposti in occasione dell'iniziativa "Festa di Primavera" (vedi alla voce News).
  • Decorazione di oggetti in ceramica: gli assistiti possono esprimere la loro creatività decorando la ceramica mediante varie tecniche, quali il decoupage, l’antichizzazione, il disegno con stencil, ecc..

 

 

Laboratorio di Florovivaismo

Educatrici: Rosanna Di Stasi e Maria Grazia Marabello

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Le attività svolte all’interno del laboratorio di florovivaismo variano nei diversi periodi dell’anno, in quanto sono organizzate in funzione delle condizioni climatiche e dei ritmi dettati dalla natura.

Le attività principali sono le seguenti:

 

  In questo laboratorio vengono anche interamente realizzati a mano graziosi oggetti per varie occasioni.Clicca qui

Ultime creazioni:Block Notes - Quadretti - Portafoto - Bustine di Laurea

 

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Laboratorio d'Arte

Educatrice professionale: Dott.ssa Chiara Cucinotta

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 Nel corso dei secoli l’arte ha sempre rappresentato un valido strumento d’intervento e di comunicazione per le persone, disabili e non. E’ uno strumento di comunicazione, sostitutivo o integrativo della comunicazione verbale, che permette all’utente di raccontarsi attraverso l’utilizzo dei differenti materiali artistici disponibili, giungendo alla creazione di manufatti che racchiudono pensieri ed emozioni, che inseriti nel percorso intrapreso, diventano simboli comunicabili. In tal modo l’arte diviene intervento di aiuto e di sostegno alla persona. Attraverso l’operato artistico l’assistito riconosce la propria possibilità di lasciare una traccia visibile di se stesso. Inoltre, la messa in forma visiva, concreta e condivisibile, delle proprie azioni attiva meccanismi metacognitivi che permettono di giungere ad una più profonda consapevolezza e comprensione di quanto svolto.

Le attività che si svolgono all'interno di questo laboratorio sono le seguenti:

  • Creazione della carta: vengono prodotti veri e propri fogli di carta da adoperare per svariati usi. La produzione della carta, oltre ad avvicinare gli assistiti ad una nuova attività, nuovi materiali, nuovi strumenti e nuovi compiti, attraverso il recupero della carta di giornali e/o da riciclo come materia prima, ha lo scopo ultimo di sensibilizzarli al riciclaggio/recupero della carta, riconoscendone i benefici per l’ambiente. Con la carta realizzata si possono creare, ad esempio, portafoto da appendere al muro, album fotografici, addobbi natalizi. Inoltre, la carta può essere consegnata al Laboratorio di Legatoria, dove potrà essere rilegata sottoforma di album fotografici e quanto altro, e al Laboratorio di Oggettistica, nell'ambito delle creazioni con materiali poveri.
  • Produzione di  marionette: gli assistiti si cimentano in prima persona non solo nella produzione di piccoli burattini di feltro fatti a mano, ma anche nell’ascolto, memorizzazione, riproduzione di storie mitologiche, epiche e della tradizione popolare, i cui protagonisti, nelle loro principali connotazioni fisiche, saranno riprodotti attraverso le marionette. Le marionette create potranno essere condivise durante lo svolgimento dell’attività teatrale (realizzata dalle educatrici Cardia e Di Stasi), favorendo una continuità orizzontale tra le attività laboratoriali. Inoltre, la produzione delle marionette sarà la base per la progettazione e realizzazione di attività collaterali alla Terapia Occupazionale (es.: laboratorio delle emozioni, ecc.).

 

 Attività psicomotoria

Dott.ssa Antonella Viola

 

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La psicomotricità è una disciplina educativa, rieducativa e terapeutica, dove l’espressività psicomotoria include: la sensorialità, la tonicità della motricità, l’affettività, la vita immaginaria, lo sviluppo intellettivo e quindi tutto il mondo della persona con disabilità.
La nostra Associazione offre un progetto specifico, intendendo per “progetto” un piano di lavoro molto flessibile, da adattare continuamente alle proposte dei singoli o ad un gruppo di essi. Il progetto psicomotorio propone varie attività di manipolazione che favoriscono lo sviluppo ed il mantenimento sia delle abilità di base (grosso-motorie, fino-motorie, di coordinazione motoria e di schema corporeo), sia di quelle cognitive (classificazione, associazione, logiche, mnesiche). Attraverso questo progetto ci si propone di:

·   sviluppare una parziale autonomia motoria, recuperando  potenzialità inespresse;

·   favorire l’ acquisizione parziale di capacità decisionali motorie;

·   incrementare l’autonomia di movimento negli spazi dell’Associazione.

Attraverso questa attività ognuno può esprimere e rielaborare, in un clima di contenimento affettivo, la propria storia personale iscritta nel corpo. Inoltre, la pratica psicomotoria fa si che loro possano conquistare fiducia nelle loro personali capacità d’azione e affermazione; li accompagna a trovare o ritrovare le esperienze piacevoli proprie del movimento e a condividerle con gli altri, strutturando un’immagine del Sé: un’identità positiva. 

La pratica psicomotoria della nostra Associazione si impegna verso due orientamenti:

·   Educativa, volta a favorire la manifestazione dell’espressività psicomotoria infantile e quindi il suo sviluppo attraverso tre obiettivi distinti. La comunicazione: capacità di accogliere e di rispondere, nel modo più adeguato, alla richiesta individuale; la creazione: una “produzione” molto ampia, gestuale, vocale, grafica, sonora, verbale diretta agli altri, dove “creare” significa affermare la propria capacità di investimento negli spazi e negli oggetti; l’operazione: formazione del pensiero operatorio attraverso la capacità di sintesi e di analisi; capacità che può essere acquisita solo attraverso la scoperta delle componenti fisiche degli oggetti (larghezza, lunghezza, altezza, peso, volume, colori, materia..). 

·   Terapeutica, cioèuna pratica che richiede: una modificazione dell’espressività psicomotoria infantile, un sistema di comportamenti e di azioni da parte dell’operatore, l’applicazione di una tecnica (cioè un modo di agire elettivo e personalizzato, la cui strategia si costruisce partendo da un progetto per il singolo - progetto individuale - o per un gruppo - progetto collettivo-).

Questo progetto viene svolto nella palestra, un ambiente caldo, piacevole, accogliente, dotato di materiali morbidi e colorati (palloni, corde, bastoni, stoffe) con i quali giocano.

La psicomotricista del Centro, inoltre, è Tutor di tirocinio per gli studenti della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università degli Studi di Messina.

Attività fisiokinesiterapica

Dott.ssa Wioleta Bosowska

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La Fisiokinesiterapia è una branca della medicina riabilitativa che mira all’acquisizione o al recupero parziale delle funzioni negli individui colpiti da eventi patologici di tipo congenito (alterazioni cromosomiche, malformazioni) o acquisito (paralisi cerebrali infantili, patologie cerebrali di natura traumatica o infiammatoria).
Tramite tecniche di abilitazione-riabilitazione neuromotorie e/o cognitive, si mira al raggiungimento di autonomie in riferimento all’età e alla patologia. Le tecniche usate sono principalmente manuali quali massoterapia, rieducazione funzionale attiva e passiva per patologia semplice e complessa, esercizi respiratori, esercizi posturali propriocettivi.

Gli operatori di questo settore utilizzano metodiche Bobath, avvalendosi, tra l’altro, di attrezzature riabilitative presenti all’interno della stanza attrezzata con lettini speciali (tipo Bobath), palloni Bobath, spalliera.

Attività psicologica

Dott.ssa Barbara Cavallari

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L’intervento psicologico comprende le seguenti attività:

  • Esame psicodiagnostico tramite l’utilizzo di test e prove psicodiagnostiche per l’analisi dei processi cognitivi, del comportamento e di problematiche specifiche.
  • Colloquio anamnestico e psicodiagnostico individuale.  
  • Osservazione clinica e comportamentale.
  • Stesura di programmi di riabilitazione di specifici deficit o disturbi comportamentali e di progetti di rieducazione funzionale di specifici processi o abilità cognitive, da realizzare in collaborazione con l’équipe riabilitativa.
  • Realizzazione di interventi psicologici individuali e di gruppo.
  • Counseling e sostegno psicologico individuale e di gruppo.
  • Sostegno psicologico alle famiglie e alle altre figure coinvolte nei processi educativi e di integrazione.
  • Gestione delle emergenze.

Lo psicologo del Centro, inoltre, è Tutor di tirocinio per gli studenti dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (Laurea Triennale) e in Psicologia (Laurea Magistrale) dell'Università degli Studi di Messina, Facoltà di Scienze della Formazione.

 

Altre attività riabilitative

All’interno del nostro Centro, oltre ai trattamenti riabilitativi stabiliti dalla Commissione Medica dell’ASP, vengono realizzati progetti vari volti a far acquisire o potenziare altre abilità (integranti).

 

1) Laboratorio Informatico

Dott.sse Sorrenti L. e Cavallari B.

L’uso delle tecnologie informatiche consente di conoscere le funzioni di base del computer, inoltre l’uso alla navigazione internet rappresenta uno strumento di approfondimento dei propri interessi.


Attraverso questo laboratorio vengono realizzati i seguenti obiettivi:

  • fornire l’acquisizione delle conoscenze di base relative agli elementi costitutivi dello strumento;
  • accrescere la conoscenza delle principali funzioni dello strumento;
  • sviluppare le abilità cognitive di associazione e memorizzazione;
  • potenziare le abilità di lettura e scrittura;
  • potenziare le abilità sociali di cooperazione;
  • favorire lo sviluppo del ragionamento astratto;
  • stimolare la capacità di riflessione e di problem solving.

Inoltre, attraverso l’iniziativa Inviati speciali le persone con disabilità creano documenti word che hanno come tema “La stampa e il quotidiano”, con l’obiettivo di acquisire conoscenze a proposito (ad esempio, quando è nata la stampa; cos’è un quotidiano; come nasce un quotidiano; com’è strutturato un quotidiano; ecc.).

Attraverso questa attività, ci si propone di raggiungere una serie di ulteriori obiettivi:

- Realizzazione del Giornalino dell'Anffas;

- Visita didattica alla redazione della Gazzetta del Sud;
- Inserimento nella comunità locale;
- Sperimentare realtà generalmente vissute da spettatori;
- Sviluppare “abilità integranti” (abilità sociali più complesse)  

 

2) Attività ludico-ricreative e di animazione da parte delle volontarie del "Club Arietta" di Messina

Le attività ludico-ricreative rappresentano una risorsa nell'ambito della riabilitazione. Glistudi esistenti nella letteratura sulla disabilità, infatti, sottolineano come riabilitazione significhi anche far trascorrere agli assistiti momenti di socializzazione e di svago (e non soltanto di “terapia” intesa come “lavoro da svolgere” in determinati orari e giorni).

Queste attività consentono di raggiungere numerosi obiettivi: favorire il benessere psico-fisico della persona con disabilità, potenziare le abilità sociali e relazionali, l'espressività, la conoscenza di sè e del proprio corpo, ecc.

 

3) Uscite didattico-educative

Grazie alla donazione di un pulmino das parte di ENEL CUORE , dall'anno 2011 vengono organizzate varie uscite con finalità didatiche ed educative. Tali visite sono inerenti le attività che gli assistiti svolgono all'interno dei Laboratori di Terapia Occupazionale e nell'ambito delle altre attività riabilitative del centro. Per saperne di più clicca sul link NEWS.

 

4) Progetto SportInsieme

Lo sport riveste un’importanza sempre crescente nella vita delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.
Il progetto SportInsieme ANFFAS nasce dalla collaborazione con l’associazione Sportiva “Sport 1”, coordinata dal Dott. Francesco Giorgio, che da anni affronta il tema del disagio sociale e della disabilità, attivando sul territorio iniziative sportive, culturali e ricreative.
Entrambe le associazioni riconoscono il ruolo riabilitativo dello sport, inteso come fonte di benessere psicofisico, strumento di realizzazione personale e d’inclusione sociale.
Il presupposto scientifico e pedagogico è quello di investire su risorse e capacità che queste persone possiedono e, con un’incessante azione di rinforzo, consentire il conseguimento di obiettivi nella sfera sociale, nell’autonomia e in altri ambiti della personalità.
I destinatari del progetto sono una parte degli assistiti Anffas (circa 20) che partecipano ad attività sportivo-educative organizzate e adattate ai loro reali bisogni e potenzialità.
Le attività sportive in corso sono “Calcio a 5", nella palestra comunale adiacente il nostro centro, e "Tennis tavolo”, a Villa Dante, e si svolgono in orario antimeridiano per due giorni la settimana.
Gli obiettivi generali del progetto sono:

  •  potenziare le capacità motorie;
  •  migliorare la percezione del proprio schema corporeo
  •  rafforzare l’organizzazione spazio-temporale
  •  favorire la socializzazione
  •  migliorare i canali comunicativi verbali/non verbali
  •  favorire l’interiorizzazione delle regole
  •  migliorare l’autonomia e l’indipendenza.

Il progetto si sviluppa avvalendosi delle competenze della Dott.ssa Viola Antonella (psicomotricista - coordinatrice del progetto SportInsieme), degli educatori professionali del Centro Anffas, del Dott. Frisone Giuseppe (tecnico in scienze motorie/ riabilitative - coordinatore del progetto per l’Associazione Sport 1) e del Sig. Calabrò Giovanni (tecnico tennis tavolo –Associazione Sport1).
Entrambe le Associazioni hanno costituito un Gruppo di Lavoro Integrato che provvede costantemente al monitoraggio ed alla verifica del programma al fine di garantire sia il raggiungimento degli obiettivi progettuali sia un percorso d’integrazione sociale.

Guarda alcune foto: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6; 1VD - 2VD - 3VD - 4VD - 5VD

Nell'ambito del Progetto è stato organizzato il 1° Meeting Nazionale che si è svolto dal 27 al 29 maggio 2011 a Calanovella Mare Messina. Leggi l'articolo pubblicato su "Tempo Stretto". Guarda alcune foto: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6.